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Il nostro pensiero

Noi vignaioli abbiamo la fortuna di fare un magnifico mestiere che richiede però grande impegno e sacrificio. Spesso non esistono fine settimana e vacanze, in quanto dobbiamo lavorare in base al clima dell’ annata che talvolta rende le tempistiche di intervento molto ristrette. Per questo bisogna essere in grado di pianificare il proprio lavoro cercando di interpretare quelle che sono le peculiarità pedoclimatiche della propria zona. Un’ interpretazione basata sullo studio delle componenti dell’ ecosistema che circonda le nostre piante, studiando le caratteristiche del clima, del suolo, della fauna.
Per farlo al meglio, secondo noi, bisogna essere in grado di unire le nuove tecniche nate dagli studi degli ultimi anni alle tradizioni e gli insegnamenti del passato . Questo in quanto l’ esperienza raccolta sul campo nei decenni precedenti non và dimenticata! 

Il nostro lavoro viticolo ed enologico può quindi riassumersi nei seguenti punti:
 
1.     Studio delle caratteristiche pedoclimatiche e raccolte dati:
In questi anni abbiamo cercato di soffermarci sullo studio degli aspetti climatici, metereologici, pedologici, e viticoli della nostra zona attraverso un’ analisi dei lavori fatti in campo regionale e nazionale, cercando così di capire come meglio aiutare le piante ad adattarsi al nostro vigneto ed al nostro clima.
In più abbiamo iniziato lavori di raccolta dati sulle caratteristiche climatiche dell’ annata, sul numero di grappoli per pianta,  sul peso medio dei grappoli, sul peso medio acini, sulle caratteristiche gustative ed analitiche delle uve, etc. .
Tutto ciò, per creare nel tempo un database di informazioni fornito e dettagliato che ci aiuti ad interpretare l’ andamento delle varie annate per una miglior gestione anche a livello di programmazione enologica;


2.     Zonazione dei vigneti:
Abbiamo avviato un progetto di zonazione aziendale per una migliore scelta delle posizioni che possano valorizzare i vari vitigni, e quindi abbiamo deciso di:
·      Disporre le varietà bianche aromatiche (sauvignon in primis) nei versanti est e nord-est che grazie alla loro maggiore escursione termica possono valorizzare le caratteristiche organolettiche di questi vini;
·      Disporre le varietà bianche per vini più strutturati e corposi nel versante est e sud est;
·      Disporre le varietà a bacca rossa e quelle per i vini passiti nei versanti sud e sud-ovest che garantiscono un irragiamento luminoso più intenso con conseguente maggiore concentrazione nelle uve;
 
Al contempo, ove possibile, la disposizione varierà anche a seconda delle caratteristiche di tessitura e composizione del terreno :
Le varietà a bacca bianca verranno piantate principalmente sulle ponke (marne arenarie di origine eocenica) che garantiscono nutrizioni minerali più idonee alle peculiarità organolettiche delle varietà sopracitate;
Per le varietà a bacca rossa si opterà per i terreni composti prevalentemente da argilla, che nella nostra zona dimostrano profili pedologici più idonei ad ottenere vini con maggiore struttura ed estratto.


3.     Gestione dei vigneti
 
·      Un diverso approccio nei trattamenti fitosanitari e nelle concimazioni :
Reputiamo che la maggiore o minore predisposizione di un’area verso una particolare avversità sia determinata da un insieme di fattori, naturali e non.
Il clima e le peculiarità del luogo, sono sicuramente i principali fattori. Ma al contempo hanno una forte incidenza anche la disposizione dei vigneti, il modellamento dei versanti che si è operato nei propri terreni ed i trattamenti che si attuano.
Ecco perché, l’opera principale sulla quale vogliamo concentrarci è un’opera di prevenzione per il contenimento degli insetti fitofagi e delle avversità crittogamiche del vigneto attraverso la realizzazione di ambienti agrari meno soggetti e predisposti al dilagare di infestazioni massicce.


4.     Utilizzo di fonti di energie alternativa:
Abbiamo deciso di investire nelle energie rinnovabili attraverso la messa in possa di una copertura di pannelli fotovoltaici sui tetti della nostra cantina, che ci ha permesso ad oggi di essere totalmente indipendenti nel cosumo di energia elettrica e nel fabbisogno di acqua calda.
Un impianto fotovoltaico da 432.30 m^2 con un numero totale di 262 moduli per un’ energia totale annua pari a 60610.29 kWh.

In più, tutti i lavori sulle vigne della nostra azienda Specogna vengono effettuate manualmente:
·      Potatura secca
·      Potatura verde
·      Defogliatura
·      Vendemmia

Ognuna di queste pratiche viene eseguita seguendo i calendari lunari (e ciò avviene anche in cantina)... Forse questo non sarà il fattore determinante per la qualità delle nostre uve e dei vini che ne nascono, ma siamo convinti che i DETTAGLI FACCIANO LA DIFFERENZA!

Questo costante impegno nella ricerca di un perfetto equilibrio del nostro vigneto, ci ha fatto anche capire quanto sia fondamentale cercare di mantenere il più possibile integra la BIODIVERSITA’ del proprio territorio!
Da parte nostra vuole esserci massimo impegno in questo campo, ed è per questo che abbiamo iniziato un progetto di conservazione della morfologia dei versanti della nostra collina e dei suoi microclimi, attraverso una tutela degli alberi e delle altre specie di piante tipiche del territorio.
Sui 24 ettari di terreno di nostra proprietà, 2 ettari sono stati lasciati  a bosco. Fattore molto importante per la regolazione climatica delle zone limitrofe e per un equilibrio della flora e della fauna.
Inoltre abbiamo iniziato a mettere a dimora nuove piante di rose, di ulivi, e di ciliegi i cui apparati radicali aiutano a stabilizzare la tenuta dei pendii collinari della nostra zona, che risultano molto fragili e sensibili a causa della loro facile erosione.
Tutto ciò, secondo noi, può portare alla SOSTENIBILITA’