I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie presenti sul Portale. Ulteriori informazioni

Vignaioli Specogna

Tutto ebbe inizio 52 annate fa....

Era il 1963 quando Leonardo Specogna, dopo alcuni anni da emigrante in Svizzera (sorte tipica per la gente Friulana di quegli anni), una volta tornato in Friuli Venezia Giulia acquistò un piccolo appezzamento di terra sulle colline della Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo, nel cuore del vigneto Friuli. Terre ad alta vocazione enologica dove la pianta della vite trova condizioni ideali sin dai tempi Romani grazie al fatto che, in questo lembo orientale della nostra regione, il clima ed i terreni presentano delle peculiarità uniche ed eccezionali per la viticoltura. E da quel giorno tutto ebbe inizio...

Inizialmente era un’ azienda agricola a 360° che copriva una produzione casearia, cerealicola e viticola per autoconsumo. Poi, con l' ingresso in azienda di Graziano e sua moglie Anna Maria, si cominciarono a migliorare le tecniche di gestione dei vigneti e di vinificazione dei vini, specializzando la tenuta nella produzione viti-vinicola. Oggi il lavoro in azienda è galvanizzato dalla presenza della terza generazione dei vignaioli Specogna, Cristian e Michele, che ormai da diverso tempo hanno preso in mano le redini aziendali. Sono proprio loro che stanno garantendo un importante trand di sviluppo aziendale ed un allargamento delle vendite sui più prestigiosi mercati internazionali, oltre ad aver creato alcuni anni fa un’ altra importante realtà della famiglia Specogna, e cioè l’ azienda vinicola Toblar ( www.toblar.it ). Una famiglia, quindi, che punta molto alla sinergia generazionale garantendo così quel binomio di tradizione ed innovazione che rappresenta il valore aggiunto in tutte le fasi di produzione. Oggi l' azienda dispone di una superficie totale pari a 24 ettari, di cui 22 a vigneto. Si producono circa 100000 bottiglie all' anno che vengono vendute per il 50% sul mercato nazionale, e per il restante 50% in più di 20 paesi nel mondo.