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Colore rubino intenso con sfumature violacee
Note di prugna e violetta...
Sentori di mora di gelso e ciliegia...
Richiami di cacao e caffè...
cuoio e vaniglia

Pignolo 2012

La sua presenza in Friuli, e più in particolare nelle sottozone di Rosazzo e Rocca Bernarda, risulta documentata fin dal 1398. Sua origine: le vigne dell’Abbazia di Rosazzo. Poi venne dimenticato dalla storia e dagli uomini … a causa delle sue basse rese e della sua sensibilità alla malattia dell’ oidio che lo fecero sfavorire a varietà più resistenti e produttive. Ma poi, grazie alle indicazioni di Mons. Nadalutti e di Menut Casasola (fattore in Abbazia) si ritrovarono le ultime due viti superstiti, dalle quali si ripropagarono le nuove piante. E questo grande vino riprese il suo cammino. La vite di Pignolo desidera terreni marnosi, asciutti e ben esposti a Sud. L’uva è ricca in tannini, offre alte concentrazioni zuccherine e ottimo colore. Il vino è uno dei grandi rossi d’Italia, potente e dalla personalità fortissima. E’ capace di invecchiare con nobiltà oltre i 20 anni.

 

Vitigni:
Pignolo 100%
Anno impianto:
1996
Numero ceppi:
6000 piante per ettaro
Altitudine:
170 m.s.l.m.
Giacitura:
Collinare con esposizione a sud
Natura del terreno:
Marna ed Arenaria
Zona del vigneto:
Rosazzo
Produzione:
800 grammi di uva per pianta
Sistema di allevamento:
Guyot
Colore:

Colore rosso rubino intenso e profondo con sfumature violacee

Profumo:

Al naso si esprime in tutta la sua potenza con note di prugna, violetta, ciliegia, mora di gelso, cacao, caffè, cuoio, vaniglia e spezie in un'armonica fusione che possiamo percepire anche al palato

Gusto:

Il gusto di frutta, i tannini e l'acidità equilibrata fanno del Pignolo un vero,

nobile interprete dei vini rossi friulani

Vinificazione:
  • Vendemmia a mano in cassette da 10 kg;
  • Diraspa - Pigiatura soffice;
  • Macerazione di 14 giorni sulle bucce in tini di rovere e svolgimento della fermentazione alcolica (con lieviti indigeni);
  • Il vino viene poi fatto affinare per il 50% della massa in botti di rovere da 500 litri, mentre il restante 50% affina in barrique di rovere da 228 litri;
  • Il periodo di affinamento è di circa 36/38 mesi e successivament si passa all' imbottigliamento (senza filtrazione) nella luna calante di gennaio;
  • Dopo essere stato imbottigliato, il vino affina in bottiglia per 12 mesi e quindi viene immesso sul mercato.
 
 
 
 
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Accostamenti gastronomici

A tavola si serve con tutti i secondi piatti di selvaggina di pelo come: cinghiale, camoscio, capriolo, cervo, ottimo anche con la guancetta di manzo e piedino di maiale in umido oltre che con i formaggi stagionati.

Temperatura di servizio: 18°C